la famiglia

– 1260 – I Tricerchi, Uomini d’Harme, partecipano alle imprese militari di Siena, fra le quali la battaglia di Monteaperti del 4 settembre. Fra essi si ricordano Alessandro Tricerchi, Cavalier degli Alti Pensieri, il cui motto era “non in latera pro nos”, oggi motto aziendale.

– 1290 – La famiglia Tricerchi parte dell’oligarchia senese e membro del Governo dei Nove: il consiglio delle 9 famiglie nobili che governavano la città di Siena.

– 1330 – I Tricerchi diventano provveditori delle Biccherne, magistratura di Siena che si occupava delle finanze della Repubblica, e faceva capo ai Monaci di San Galgano.

– 1441 – I Tricerchi completano Castello Tricerchi a Montalcino, sulla via Francigena.

– 1569 – Sotto il Granducato di Toscana, per nomina della famiglia Medici di Firenze, i Tricerchi furono elevati al rango nobiliare svolgendo importanti funzioni pubbliche nella città di Siena ed ottenendo l’amministrazione di Montalcino.

– 1600 – Dominazione spagnola, Castello Tricerchi punto di riferimento per i pellegrini in viaggio verso Roma.

– 1700 – Costruzione della Cappella dedicata alla Vergine del Velo, dove è custodito un frammento del Velo della Vergine e l’annessa Bolla Pontificia. Nello stesso anno, la famiglia riceve l’indulgenza Plenaria.

– 1800 – il castello e le proprietà passano da Maddalena ( Nena ) al primogenito Julio Squarcia, capostipite della attuale famiglia.

IL CASTELLO

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Castello Tricerchi fu edificato nel XIII secolo sulla via Francigena a Montalcino dalla famiglia Altesi e completato nel 1441 dalla famiglia Tricerchi.

La struttura, di 6000 mq, rappresenta un tipico esempio di architettura medievale a cassero rinforzato dove si possono rinvenire numerosi motivi decorativi attribuiti a Baldassarre Peruzzi, noto artista del periodo.

Il Castello, durante i secoli, servì a dare rifugio e protezione a coloro che, attraverso la via Francigena, si recavano in pellegrinaggio verso Roma. Nel XVII secolo la cappella, originariamente sita all’interno delle mura fortificate, fu spostata alla fine del viale e dedicata alla Vergine del Velo. Un frammento del Velo, certificato da Bolla pontificia, è ancora custodito all’interno. Con d.m. 1982, Castello Tricerchi è stato dichiarato facente parte del patrimonio storico – artistico italiano.